lunedì 4 luglio 2022

Da un manoscritto inedito di Céline all’altro: dopo Guerre, esce Londres




Dopo il successo editoriale di Guerre, primo dei manoscritti inediti di Louis-Ferdinand Céline riemersi fortunosamente nell’estate 2021, uscito in Francia lo scorso maggio e già “best seller” con più di 140.000 copie vendute e 200.000 tirate, l’editore Gallimard annuncia la prossima pubblicazione del secondo manoscritto, Londres (Londra), per il 13 ottobre 2023. Londres, scritto nel 1934 e consistente in circa 500 fogli, “è il seguito diretto di Guerre”, spiega Gallimard, “Si distingue come la grande narrazione di una doppia vocazione: quella della scrittura e quella della medicina. O come stare il più vicino possibile alla verità degli uomini, in mezzo a questa oltraggiosa e menzognera farsa che è la vita”. Il nuovo romanzo riparte dal finale di Guerre, dove il protagonista Ferdinand finisce incastrato tra Cascade, un magnaccia e Angèle, la sua prostituta, la quale per liberarsi dal suo protettore lo denuncia con l’accusa di essersi ferito da solo a un piede per evitare di essere mandato al fronte. Quindi, Angèle si avvicina a Ferdinand, ma poi fugge a Londra assieme a un Maggiore britannico. Nell’ultima scena Ferdinand parte in battello per l’Inghilterra iniziando un nuovo ciclo di avventure, come toccò realmente al maresciallo d’alloggio Louis Destouches, il vero nome di Céline, nel 1915 mentre prestava servizio presso l’ambasciata francese a Londra, dopo essere stato esonerato dal servizio attivo nell’Armée a causa della sua grave ferita al braccio conseguita durante un’azione di collegamento nel 1914. Il periodo di Londra, con le sue frequentazioni del variopinto milieu francese locale e della fauna dei bassifondi dei docks lungo il Tamigi era già stato ripreso picarescamente da Céline nei suoi romanzi Guignol’s Band I e II

Andrea Lombardi


sabato 18 giugno 2022

a cura di Andrea Lombardi e Miriam Pastorino - Profeti inascoltati del Novecento, Sessantasei personalità fuori dagli schemi della cultura e dell’arte illustrate dai disegni di Dionisio di Francescantonio

a cura di Andrea Lombardi e Miriam Pastorino

















Profeti inascoltati del Novecento

Disegni di Dionisio di Francescantonio
Progetto editoriale di Andrea Lombardi
Prefazione di Vittorio Sgarbi

La rassegna “Profeti inascoltati del Novecento” collega pensatori liberi ed eretici, conservatori di valori e non di costumi, e di integrità morale che costituisce l’unica forma possibile di pensiero, a un disegnatore che ne ha eseguito il volto, le ansie e le riflessioni, e ad altri scrittori che ne hanno interpretato lo spirito.
Da Jünger a Conrad, da Pound a Borges, da Ennio Flaiano a Cristina Campo, da Bernanos ad Albert Camus. Un Olimpo siffatto, e spesso con gli stessi protagonisti, aveva illustrato, impavido, Tullio Pericoli. Oggi tocca a Dionisio di Francescantonio con il disegno e ad altri, come Stenio Solinas, con le parole. L’arte pretende quella libertà di espressione che personaggi scomodi come Louis-Ferdinand Céline, Hannah Arendt, Filippo Tommaso Marinetti, il cardinale Giuseppe Siri, hanno coraggiosamente e diversamente testimoniato, anche divisi dalle violentissime vicende storiche del Novecento. Non posso che guardare con favore, quindi, i ritratti – accompagnati dagli approfondimenti di apprezzati pensatori e amici come Pietrangelo Buttafuoco, Gianfranco de Turris, Luigi Iannone e altri – di Dionisio di Francescantonio, così vivi ed espressivi, lucenti nel buio di un’epoca senza maestri.
(dalla prefazione di Vittorio Sgarbi)



Sessantasei personalità fuori dagli schemi della cultura e dell’arte illustrate dai disegni di Dionisio di Francescantonio e dagli scritti di Eraldo Affinati, Roberto Alfatti Appetiti, Gianfranco Andorno, Giorgio Ballario, Simonetta Bartolini, Davide Brullo, Piero Buscaroli, Pietrangelo Buttafuoco, Antonio Caronia, Alfredo Cattabiani, Riccardo De Benedetti, Alain de Benoist, Gianfranco de Turris, Dionisio di Francescantonio, Rachele Ferrario, Fabrizio Fratus, Luca Gallesi, Alessandro Gnocchi, Luigi Iannone, Andrea Lombardi, Gennaro Malgieri, Gian Ruggero Manzoni, Valerio Alberto Menga, Adriano Monti Buzzetti Colella, Miriam Pastorino, Guido Pautasso, Roberto Pecchioli, Alex Pietrogiacomi, Elena Pontiggia, Marco Respinti, Emanuele Ricucci, Gianni Rondolino, Alberto Rosselli, Andrea Scarabelli, Adriano Scianca, Gian Paolo Serino, Giovanni Sessa, Vittorio Sgarbi, Luca Siniscalco, Stenio Solinas, Armando Torno, Manlio Triggiani, Gianluca Veneziani e Rodolfo Vivaldi.


Brossura, 19x26, stampato su carta avoriata, 230 pagg. ill. in b/n fotografico e colori, 
Euro 29,00.

Un libro della collana OFF TOPIC di ITALIA Storica, Genova 2022.

ISBN 978-88-31430-22-7




lunedì 30 maggio 2022

"Guerre", il primo dei manoscritti inediti di Céline a "TG2 Mizar", di Adriano Monti Buzzetti Colella e con la partecipazione di Andrea Lombardi

“Guerre”, primo romanzo tratto dalle carte fortunosamente recuperate di Louis-Ferdinand Céline, è già in testa alle classifiche d’Oltralpe. 

E lo scrittore francese più geniale, controverso e “maledetto” del Novecento torna a far discutere; due interventi céliniani di Andrea Lombardi su “TG2 Mizar” di RAI2 del 28/5/2022 qui:



giovedì 31 marzo 2022

Manoscritti inediti di Céline: Gallimard annuncia la pubblicazione di tre opere inedite e una mostra

Manoscritti inediti di Céline: Gallimard annuncia la pubblicazione di tre opere inedite e una mostra



Dopo l’annuncio dell’uscita il 5 maggio prossimo di Guerre, il primo dei manoscritti inediti del romanziere Louis-Ferdinand Céline ritrovati fortunosamente la scorsa estate, Gallimard annuncia la pubblicazione delle altre opere inedite e di una mostra a tema che si terrà alla galleria Gallimard di Parigi, come riferito dal periodico “LivresHebdo” del 30 marzo 2022.




Il romanzo Guerre apparirà il 5 maggio nella collana “Blanche” in un'edizione curata dallo specialista di letteratura del XX secolo Pascal Fouché e con una prefazione dell'avvocato François Gibault, esecutore testamentario e curatore dell’opera letteraria dello scrittore.

Gallimard parla nella sua presentazione dell’opera di “duecentocinquanta pagine di romanzo ambientato nelle Fiandre durante la Grande Guerra […] ossia la prima bozza del manoscritto, scritta circa due anni dopo la pubblicazione del Viaggio al termine della Notte".

“Céline, tra racconto autobiografico e lavoro di immaginazione, solleva il velo sull'esperienza centrale della sua esistenza: il trauma fisico e morale del fronte, denunciando la guerra come un «mattatoio internazionale folle»”, aggiunge Gallimard.

La casa editrice ha anche in programma una mostra dal titolo “Céline, i manoscritti ritrovati”, alla galleria Gallimard di Parigi, dal 6 maggio al 16 luglio, curata dall’archivista e storico Alban Cerisier.

Seguiranno in autunno altri due inediti: Londra, prosecuzione di Guerre riprendente dalla partenza del protagonista céliniano per l’Inghilterra e le sue avventure a Londra e il racconto in stile di saga medievale La volontà di re Krogold, e nel corso del 2023 la nuova edizione di Casse-Pipe, del quale era stata in precedenza pubblicato solo la prima parte, unico frammento conosciuto prima della scoperta del manoscritto di ben 600 fogli assieme agli altri inediti, e del terzo volume dei romanzi di Céline nella prestigiosa Bibliothèque de la Pléiade.

Andrea Lombardi
http://www.bietti.it/author/andrea-lombardi/





domenica 27 marzo 2022

Novità editoriali a cura di Andrea Lombardi su Louis-Ferdinand Céline su "La Verità" di oggi


Su "La Verità" di oggi, paginata con occhiello in prima pagina dedicata alle ultime uscite a cura di Andrea Lombardi su Louis-Ferdinand Céline, per Bietti Edizioni e Passaggio al Bosco Edizioni, tra nuove edizioni e novità! Un bel panorama su questo grande romanziere e rivoluzionario del linguaggio, che speriamo sarà apprezzato dai céliniani e in generale dagli appassionati della Letteratura...

Qui i link ai libri:

domenica 20 marzo 2022

“Guerre”, in arrivo il primo inedito dei manoscritti ritrovati di Louis-Ferdinand Céline



J’ai toujours dormi ainsi dans le bruit atroce depuis décembre 14. J’ai attrapé la guerre dans ma tête. Elle est enfermée dans ma tête”.

“Così, dal dicembre del ’14 ho sempre dormito nel rumore più atroce. Mi sono beccato la guerra in testa. È rinchiusa nella mia testa”.



Il romanzo inedito Guerre, primo dei manoscritti di Louis-Ferdinand Céline fortunosamente ritrovati l’estate scorsa in Francia e per i quali è ancora in corso una battaglia legale dopo una prima archiviazione in sede penale per il reato di ricettazione tra gli aventi diritto, il biografo céliniano e avvocato François Gibault e la signora Véronique Chovin, ex allieva di danza e vecchia amica di Lucette, e gli “scopritori”, ossia il critico teatrale Thibaudat e l'avvocato Pierrat, dovrebbe essere pubblicato il 5 maggio 2022 nella collezione Blanche dell’editore francese Gallimard. L'edizione avrà una prefazione dello stesso François Gibault. Secondo “La Lettre du libraire”, per questo testo, appartenente nelle intenzioni di Céline a un trittico “Infanzia-Guerra-Londra” la cui prima parte era il suo romanzo Morte a credito del 1936, è prevista una tiratura di circa 80.000 copie. Il manoscritto di Guerre sarà quindi pubblicato nella sua unica prima stesura conosciuta, databile al 1934, e permetterà al lettore di seguire il corazziere Ferdinand Bardamu, alter ego romanzato del Céline-Maresciallo Destouches reale con gli orrori della prima guerra mondiale e degli ospedali militari: in uno dei passi più surreali, in pieno stile con le pagine più visionarie di Céline, Ferdinand riprende conoscenza dopo l’esplosione di un proiettile d’artiglieria, circondato dai suoi commilitoni morti. Poco dopo, mentre erra allucinato sul grandguignolesco campo di battaglia, si imbatte in dei soldati inglesi che lo portano in un ospedale da campo a Ypres, e lì Ferdinand osserva i giochi erotici di una infermiera con i corpi dei soldati morti, per poi andarci a letto, il tutto tra una visita dei suoi genitori e l’essere decorato della Médaille Militaire. Qualche pagina dopo finisce incastrato tra Cascade, un magnaccia e Angèle, la sua prostituta, la quale per liberarsi dal suo protettore lo denuncia con l’accusa di essersi ferito da solo a un piede per evitare di essere mandato al fronte. Quindi, Angèle si avvicina a Ferdinand, ma poi fugge a Londra assieme a un Maggiore britannico. Nell’ultima scena Ferdinand parte in battello per l’Inghilterra, come fece realmente il maresciallo d’alloggio Destouches nel 1915 per prestare servizio presso l’ambasciata francese a Londra, dopo essere stato esonerato dal servizio attivo nell’Armée a causa della sua grave ferita al braccio conseguita durante una coraggiosa azione di collegamento nel 1914, fatto d’arme per il quale fu effettivamente decorato al valor militare.

Andrea Lombardi

Curatore del primo sito italiano tutto dedicato a Louis-Ferdinand Céline, tra le ultime opere da lui curate ricordiamo Louis-Ferdinand Céline. Un profeta dell’Apocalisse (Milano, 2018; ed. economica: 2021), Céline contro Vailland (Massa, 2019), Nausea di Céline di Jean-Pierre Richard (Firenze, 2019), Louis-Ferdinand Céline. Il cane di Dio di Jean Dufaux e Jacques Terpant (Milano, 2018), La morte di Céline di Dominique de Roux (Roma, 2015; nuova ed. Firenze 2022) e Céline ci scrive (Roma, 2011). 

Su "Il Giornale" e "CulturaIdentità" del 19 marzo 2022:



domenica 13 febbraio 2022

"La morte di Céline" di Dominique de Roux su "Il Primato Nazionale"

Pubblichiamo, per gentile concessione dell’editore, la prefazione di Marc Laudelout all’edizione italiana di La morte di Céline, pubblicata da Passaggio al Bosco e curata da Andrea Lombardi [IPN]






martedì 8 febbraio 2022

NOVITÀ di Passaggio al Bosco Edizioni: Dominique de Roux, LA MORTE DI CÉLINE - Nuova edizione italiana a cura di Andrea Lombardi, con una prefazione di Marc Laudelout e uno scritto di Stenio Solinas




NOVITÀ di Passaggio al Bosco Edizioni:

Dominique de Roux
LA MORTE DI CÉLINE
Nuova edizione italiana a cura di Andrea Lombardi, con una prefazione di Marc Laudelout e uno scritto di Stenio Solinas

Pubblicato in Francia nel 1966, questo lavoro dello scrittore, editore e agitatore culturale Dominique de Roux ha contribuito in maniera determinante a far sì che le visioni e l’opera di Louis-Ferdinand Céline non venissero seppellite con lui alla sua morte. De Roux, all’epoca appena trentunenne, contribuì a togliere lo scrittore dall’oblio nel quale era stato relegato dopo la sua scomparsa e a legittimarlo letterariamente, suscitando l’inizio di una discussione critica che ancora oggi non accenna a fermarsi. Un saggio critico-letterario, un omaggio a Céline, una profonda e sofferta riflessione sullo stato della letteratura e sul conformismo degli intellettuali. “La morte di Céline” è un flusso di coscienza che ci permette non solo di scandagliare a fondo l’anima dello scrittore, veggente e narratore dell’Apocalisse, ma anche di fissare il nostro sguardo nell’abisso del XX secolo, che continua a proiettare le sue luci e le sue ombre sul nostro tempo e oltre.

INFO & ORDINI: www.passaggioalbosco.it

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mercoledì 2 febbraio 2022

lunedì 3 gennaio 2022

Il 2 gennaio 2022 è morto Gianni Celati, traduttore di "Colloqui con il professor Y"



Celati, nato a Sondrio nel 1937, il 10 gennaio avrebbe compiuto 85 anni. Trascorse l’infanzia e l’adolescenza in provincia di Ferrara. Laureatosi in letteratura inglese all'Università di Bologna con una tesi su James Joyce, cominciò presto a scrivere articoli per varie riviste, oltre a pubblicare le prime traduzioni, tra cui Colloqui con il professor Y di Louis-Ferdinand Céline.