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sabato 25 aprile 2009

Louis-Ferdinand Céline in foto





Fresco di stampa:

Louis-Ferdinand Céline in foto
Immagini, ricordi, interviste e saggi

A cura di Andrea Lombardi
Louis-Ferdinand Céline nelle parole di chi lo ha conosciuto (interviste, ricordi e saggi, per la maggior parte inediti in Italia, di Lucette Almansor, Arletty, Michel Aimé, Abel Bonnard, Arno Breker, Lucien Rebatet, Gen Paul, Ernst Jünger), nelle interviste alla televisione e alla radio francese, nella critica italiana, con interventi di Marina Alberghini Pacini, Paolo Badellino, Alberto Arbasino, Gabriele Armandi, Giovanni Raboni, Carlo Bo, Alberto Rosselli, Antonio Moresco, Alessandro Piperno, e attraverso una galleria di immagini: dall'infanzia di Céline alla prima guerra mondiale, da medico a romanziere di successo, le donne di Céline, la Parigi dell'Occupazione, la fuga in Danimarca, e gli ultimi anni a Meudon.
F.to 14x21, brossura, 218 pag., 85 foto in b/n, Euro 24,00.

Effepi Edizioni, Genova 2009.

Potete richiederlo direttamente a:

Effepi Edizioni

Telefono
(0039) 010 6423334 - 338 9195220
Indirizzo postale
Via B. Piovera 7 - 16149 Genova
Posta elettronica
effepiedizioni@hotmail.com

Disponibile anche presso:


Il mio ringraziamento a Gilberto Tura, Marina Alberghini Pacini e Marc Laudelout per il loro contributo alla stesura del libro e per la loro amicizia.

mercoledì 25 marzo 2009

Il Céline di Vandromme





Nelle foto, le copertine della prima edizione francese e di quella italiana.

Il Céline di Vandromme

Il primo saggio monografico in volume apparso in Italia, consacrato a Louis-Ferdinand Céline, uscì alla fine del 1964 edito da Borla nella collana Scrittori del secolo. L'autore é lo scrittore e giornalista belga, nonché critico letterario e polemista politico, Pol Vandromme. La sua uscita seguì di un anno quella francese per Les Editions Universitaires nella collana Classiques du XX siécle. A distanza di quasi mezzo secolo il libro conserva intatte la lucidità d'analisi e l'acutezza nel mettere a fuoco l'importanza e il valore di Cèline quale maggior innovatore del linguaggio romanzesco del '900, portandolo su vette vertiginose, senza mai, da parte di Vandromme, cedere a facili e abusati giudizi morali, anche quando affronta approfonditamente la produzione più controversa e fuori da ogni compromesso dei pamphlets.

Scheda a cura di Gilberto Tura

venerdì 20 marzo 2009

Milan Kundera e Céline


Esce in Francia “Une rencontre”, il nuovo saggio di Milan Kundera, autore di romanzi famosi quali “L’insostenibile leggerezza dell’essere”, “Il valzer degli addii” e “L'ignoranza”.

In “Une rencontre” lo scrittore prosegue la sua esplorazione delle grandi opere della letteratura, dedicando scritti ad autori quali Anatole France, François Rabelais, Louis-Ferdinand Céline, Philip Roth: «La cultura non è un hobby, ma ci rivela a noi stessi», spiega.

Il saggio, che si apre non con un romanziere, ma con un pittore, Francis Bacon, contiene una serie di ritratti degli scrittori più amati dall’autore: da Beckett a Broch, da Ionesco a Malaparte, passando per René Depestre, Carlos Fuentes, Danilo Kis, Aragon e D.H. Lawrence. Nell’opera Kundera dichiara, tra le altre cose, di non aver invece mai letto una sola riga di Salzhenitsyn.

Edito da Gallimard, “Une rencontre”, 204 p., 18,50 euro, sarà in libreria il prossimo 26 marzo.

giovedì 26 febbraio 2009

Louis-Ferdinand Céline - Un allucinato di genio





Siamo felici di pubblicare questa interessante nota di Gilberto, assiduo lettore del nostro blog, che, attingendo alla sua munita biblioteca céliniana, ci scrive...

Voglio porre alla vostra attenzione un libro di quarant'anni fa esatti di particolare rilievo, che per la sua difficilissima reperibilità pochi hanno avuto il piacere di leggere, e cioé il primo volume critico interamente dedicato a Céline ad opera di uno specialista italiano:

Louis-Ferdinand Céline - Un allucinato di genio di Paolo Carile, Bologna, Pàtron, 1969.

Il volume contiene una raccolta di saggi composti nella seconda metà degli anni '60 suddivisi in tre capitoli:

1) L.F. Céline, un allucinato di genio

2) La fortuna di Céline in Italia

3) Le traduzioni italiane di Céline

Particolarmente rilevante la firma del prefatore, quel Dominique de Roux, scrittore e critico francese prematuramente scomparso, già ideatore e direttore della prestigiosa collana dei CAHIERS DE L'HERNE (i cui numeri 3 e 5 sono integralmente dedicati a Céline), nonché autore della biografia-pamphlet La mort de Céline. (Lo si può vedere e ascoltare nel secondo DVD del cofanetto intitolato Céline vivant uscito in Francia nel 2007).

Quattro anni prima era apparsa una edizione ridotta (v. foto in basso) del primo capitolo pubblicata da LEO S. OLSHKI EDITORE, consistente in un fascicolo di venti pagine, estratto da "Studi di Letteratura Storia e Filosofia".

Interessante l'Amarcord che Carile rievoca sulla nascita della saggistica celiniana in Italia, con epicentro a Bologna negli anni sessanta, in un convegno di qualche anno fa a cui parteciparono tra gli altri esperti del livello di Henri Godard, Jacqueline Risset ed Elio Nasuelli, i cui atti sono stati pubblicati, e di cui vi riferirò in altra occasione.
Scheda a cura di Gilberto Tura