mercoledì 1 settembre 2021

«Ciascuno compie una scelta nella vita. Céline ha scelto la Guardia muore»

 


"E Céline a Meudon, al di sopra del bastione, sprofondato in una poltrona di vimini, tra un tavolo e un materasso dove dormono due molossi, la città ai piedi, le fabbriche Renault, navata che non assomiglia a quella di Nôtre-Dame. E sul tavolo, le pagine bianche, i fogli coperti di scrittura spigolosa, la penna a sfera, le mollette da bucato, tutto quel materiale del mestiere di scrivere, tutte le deflagrazioni del mondo in segni e cancellature, gli amici, i nemici, gli smemorati, le pale dei mulini a storie.
«Ciascuno compie una scelta nella vita», scrisse Paulhan. «Io interrogo la parola immobile. Céline ha scelto la Guardia muore»."

Dominique de Roux, La morte di Céline, di prossima ristampa.

"Siamo noi i cocchi di Re Miseria", Louis-Ferdinand Céline, Viaggio al termine della notte.

 


"Rancorosi e docili, stuprati, sgangherati e coglioni sempre, valevano proprio quanto noi! Puoi dirlo! Cambiamo mica! Né i calzini, né i maestri, né le opinioni, o almeno così tardi, che non ne vale più la pena. Siamo nati fedeli, fedeli crepiamo noialtri! Soldati a gratis, eroi per tutti e scimmie parlanti, parole sofferte, siamo noi i cocchi di Re Miseria".

Uno dei brani più shakesperiani/stoppardiani di Louis-Ferdinand Céline nel Viaggio al termine della notte.


sabato 21 agosto 2021

Su "Il Venerdì di Repubblica" di ieri 20 agosto, segnalazione del nostro "Céline contro Vailland", con un testo di Giampiero Mughini


Su "Il Venerdì di Repubblica" di ieri 20 agosto, segnalazione del nostro Céline contro Vailland. Due scrittori, una querelle, un palazzo di una via di Montmartre sotto l'Occupazione tedesca (a cura di Andrea Lombardi, con un testo di Giampiero Mughini, traduzione di Valeria Ferretti, Eclettica edizioni). Una infuocata polemica letteraria, inedita in italiano, tra Louis-Ferdinand Céline e lo scrittore comunista e libertino Roger Vailland, iniziata nella Parigi dell’Occupazione divisa tra Collaborazionisti e Maquis e finita sui rotocalchi della Francia della Rive Gauche esistenzialista degli anni ‘50.




venerdì 6 agosto 2021

SCOPERTA LETTERARIA DEL SECOLO: ritrovati i manoscritti inediti di Louis-Ferdinand Céline trafugati nel 1944, di Andrea Lombardi



Alcuni dei fogli manoscritti ritrovati. Foto "Le Monde".


Céline aveva più volte ripetuto nel dopoguerra, sia in Da un castello all’altro e in Rigodon, sia in lettere e interviste, di come i Resistenti francesi avessero sottratto i suoi manoscritti inediti nel 1944, nel saccheggio del suo appartamento in rue Girardon a Montmartre. E Lucette Almansor, la sua ultima moglie e custode della sua opera sino alla sua scomparsa nel 2019, lo aveva ribadito in una intervista a Philippe Djian nel 1969, mentre parlava dell’uscita dell’ultimo romanzo di Céline, Rigodon: “Gli sono stati sottratti almeno quattro o cinque manoscritti abbozzati, delle opere che erano al quarto o al quinto rimaneggiamento… la fine di Casse-Pipe, certamente, questo romanzo doveva essere completamente terminato, penso. Ma un gran numero di questi documenti riapparirà alla mia morte”. E così è successo. Parliamo di almeno tre romanzi inediti, tra i quali Casse-Pipe, del quale erano state pubblicate le sole poche pagine iniziali, e che ora potrà, una volta pubblicato da Gallimard come è auspicato degli aventi diritto, l’avvocato e biografo céliniano Gibault e la signora Chovin, ex allieva di danza e vecchia amica di Lucette, completare quella che doveva essere nelle intenzioni di Céline una vera e propria trilogia, come spiega il critico teatrale Jean-Pierre Thibaudat, il quale ha passato anni a trascrivere le migliaia di pagine ritrovate: “Abbiamo diversi blocchi inediti di enorme importanza. In una lettera al suo editore Robert Denoël del 16 luglio 1934, Céline dice di lavorare a un progetto diviso in tre parti: «Infanzia, Guerra, Londra». L’infanzia, l’ha trattata in Morte a credito, la prima guerra mondiale nel Viaggio al termine della notte, e Londra in Guignol’s band. Ma i manoscritti ritrovati sembrano essere dei progetti distinti, che potrebbero essere destinati a questa idea di trilogia”. In queste pagine ritrovate di Casse-Pipe, il corazziere Ferdinand, alter ego romanzato del Céline-Maresciallo Destouches reale, dopo le disavventure da giovane recluta del centinaio di pagine finora noto e già pubblicate dal 1949 si confronta con gli orrori della prima guerra mondiale e degli ospedali militari, anticipa Thibaudat a “Le Monde”. Ci sono poi più di 1.000 fogli di un manoscritto inedito intitolato Londres, il manoscritto inestimabile di Morte a credito (basti pensare che il manoscritto del Viaggio al temine della notte fu acquistato dallo stato francese nel 2001 alla cifra record di 1,8 milioni di Euro!), e altri inediti. Una scoperta epocale, dall’enorme valore letterario e che permetterà, una volta pubblicati questi inediti e le centinaia di altri documenti ritrovati, di gettare nuove luci sull’opera céliniana e la sua stesura, visti i numerosi scritti che “modificheranno molto di quello che si credeva di conoscere della genesi dei primi romanzi di Céline, a partire dal Viaggio al termine della notte”, come conclude Jérôme Dupuis su “Le Monde”.

Andrea Lombardi

Saggista e curatore di opere su e di Louis-Ferdinand Céline

Autore del libro Louis-Ferdinand Céline.Un profeta dell’Apocalisse. Scritti, interviste, lettere e testimonianze, con prefazione di Stenio Solinas, Bietti 2018.





lunedì 12 luglio 2021

Louis-Ferdinand Céline, fuorilegge della letteratura: conferenza a Recco (GE) di Andrea Lombardi e Carlo Romano



Giovedì 15 luglio 2021 ore 18.00 nella Sala Polivalente “Franco Lavoratori” di Recco in via Ippolito D’Aste, si terrà la conferenza dal titolo “Louis-Ferdinand Céline, fuorilegge della letteratura".

Maestro di stile e “medico dei poveri”, pacifista e sferzante fustigatore dell’uomo occidentale, autore di capolavori della letteratura mondiale e di quei pamphlet che gli valsero in vita l’emarginazione letteraria: questo e altro fu Louis-Ferdinand Céline, disincantato testimone del Novecento, di cui conobbe, visse e a volte subì tutte le maschere.

Ne parlano Andrea Lombardi, curatore del libro Louis-Ferdinand Céline. Un profeta dell’Apocalisse. Scritti, interviste, lettere e testimonianze (Bietti, 2018) e Carlo Romano, saggista (Fondazione De Ferrari, Genova).

Ingresso libero. Incontro organizzato in osservanza dei protocolli AntiCovid-19.

Si ringrazia l’Assessorato alla Cultura della Città di Recco.


giovedì 1 luglio 2021

"Speciale Céline" su "Il Giornale" di domenica 4 luglio per i 60 anni dalla morte di Louis-Ferdinand Céline (1° luglio 1961)


Sessanta anni fa, il 1° luglio 1961, Louis-Ferdinand Céline andava nell'eternità della Letteratura. Domenica 4 luglio, Il Giornale ha dedicato grazie a Alessandro Gnocchi uno "Speciale Céline" di tre pagine a cura della traduttrice céliniana Valeria Ferretti e mia con un saggio inedito in italiano di Éric Mazet e un approfondimento sulle traduzioni di Céline tratti da Livr'Arbitres, più una rassegna di novità céliniane d'oltralpe. Non perdetevelo!

Grazie a Émeric Cian-Grangé e Marc Laudelout!


Lo Speciale: