domenica 9 dicembre 2012

"La prima vita di Céline", recensione di Adriano Scianca sul Secolo d'Italia


Tra Céline e Ftm sugli scaffali della libreria

mercoledì 5 dicembre 2012

Bébert, il gatto di Céline, in uscita edizione italiana


«Un gatto è l’incantesimo stesso, la delicatezza nell’onda...» dichiarava Louis-Ferdinand Céline.
E Bébert, enorme ed elegante gatto tigrato dalla straordinaria intelligenza, tanto ingordo e brontolone quanto fedele, non era un gatto ordinario. Abbandonato dal suo primo padrone, l’attore di cinema Le Vigan, dopo lungo vagare in Montmartre, al momento dell’occupazione, viene raccolto da Céline e da sua moglie e condividerà le loro peregrinazioni, le loro avventure, la loro miseria, il loro esilio. Céline ne ha fatto uno degli eroi dei suoi ultimi romanzi – quelle cronache allucinate della Germania sconfitta –, e uno dei gatti più famosi della letteratura francese.




venerdì 16 novembre 2012

Un importante esemplare di "Scandale aux abysses" in vendita...


Un lettore del blog cede questa importante edizione céliniana:














1)"Scandale aux abysses" di L.-F. Céline, Chambriand 1950 (1ed.orig.fr.) un esemplare della tiratura limitata di 20 copie su carta di lusso Chiffon d'Annonay, 31 illustrazioni in b/n + 4 tav. a colori fuori testo, autografo con dedica dell'illustratore Pierre-Marie Rennet (pseudonimo di Pierre Morin). Ottimo stato di conservazione, senza strappi, mancanze, segni a penna, macchie o altro che non sia il normale scorrere del tempo.

Se interessati mandatemi una mail a ars_italia@hotmail.com e vi metterò in contatto con il venditore.


sabato 20 ottobre 2012

Conferenza "Céline e le lettere alla stampa collaborazionista francese, 1940-1944" alla Fiera del Libro di Milano







































Alla Fiera del libro di Milano, Sala Nux, ore 17.45 parleremo un po' di Céline dalle Bagatelle alla Parigi occupata partendo dal libro

Louis-Ferdinand Céline, «Céline ci scrive – Le lettere di Louis-Ferdinand Céline alla stampa collaborazionista francese, 1940-1944» A cura di Andrea Lombardi, prefazione di Stenio Solinas, 2011, Edizioni Il Settimo Sigillo, Roma.

Tra i temi toccati da Céline in queste lettere-articoli «maledetti», tutti tradotti per la prima volta in italiano, alcuni sono più «urticanti» (il collaborazionismo, Vichy, gli ebrei, il razzismo, come nel lungo articolo-intervista a Jamet o la lettera dove lo scrittore auspica una divisione etico-etnica nord-sud della Francia), altri sono invece più letterari (contro Proust, contro Peguy, la lettera a Théophile Briant…).


Céline ritratto da Paolo Galetto

Per gentile concessione del bravissimo Paolo Galetto, pubblichiamo questo suo bel ritratto di Céline:


Copyright Paolo Galetto
http://paologaletto.blogspot.it/

sabato 13 ottobre 2012

La prima vita di Céline - Il corazziere a cavallo Louis Destouches nella prima guerra mondiale, di Andrea Lombardi




Louis-Ferdinand Destouches (in arte Céline), uno dei massimi romanzieri del ‘900, fu un uomo dalle molte vite: direttore di piantagioni, membro di una commissione sanitaria della Società delle Nazioni, medico di periferia, scrittore, bohemien, e, infine, “collaborazionista” e reprobo. Ma la prima vita di Céline, che lo segnerà indelebilmente, sarà quella vissuta dal giovane Maresciallo d’alloggio del 12° Corazzieri Louis Destouches, scagliato con il suo cavallo nell’inferno delle battaglie della Marna e delle Fiandre nella prima guerra mondiale. 

Formato 9x12, 56 pagg., 10 tavole b/n e colori, stampato su carta Dalì Neve da 120 gr., 
Euro 9,00

Per info e ordini:

Associazione Culturale “ITALIA Storica”
Via Onorato 9/18
16144 Genova
GE – Italia
P. IVA/C.F. 02033100997

Tel. 010 824086
Tel. Cell. 348 6708340
E-Mail ars_italia@hotmail.com

lunedì 8 ottobre 2012

Boccaccio era il portiere Céline, il senzaruolo - di Silvano Calzini




Louis-Ferdinand Céline visto da Tullio Pericoli, in un dopo partita.


L’”enfant terrible” del calcio francese. Individualista, ribelle, irascibile, razzistoide, ingestibile dentro e fuori dal campo. Per Louis-Ferdinand Céline il calcio, così come la vita, era solo un gran merdaio, per cui giocava contro tutto e contro tutti; non aveva compagni di squadra, ma solo avversari. Non c’è partita in cui non sia stato espulso e ha un record imbattibile di giornate di squalifica.

Attaccabrighe per natura, estroso come giocatore e bizzarro come uomo, era una via di mezzo tra George Best, Gigi Meroni ed Eric Cantona. Calcisticamente parlando, un rivoluzionario che ha letteralmente inventato un nuovo modo di giocare, difficile da capire per molti, ma per ogni appassionato di calcio degno di questo nome esiste un prima e un dopo Céline. Quando aveva la palla tra i piedi era un fiume in piena, torrenziale, devastante. Un senza ruolo perché giocava in tutti i ruoli. O forse in nessuno.

Nella vita di tutti i giorni aborriva le luci della ribalta e amava frequentare i perdenti e i derelitti nei bassifondi più miserabili della città, tanto da essere soprannominato il “campione dei poveri”. Dopo una serie infinita di bravate, gestacci e liti furibonde, venne radiato dal campionato francese per continui e reiterati insulti di stampo razzista. E così si ritrovò a giocare in Danimarca.

Una volta graziato, tornò in Francia e si accasò in una piccola squadra della banlieu parigina dove concluse la carriera scendendo in campo con un foulard al collo, un paio di vecchi pantaloncini tenuti su da una corda, logore maglie consunte infilate una sull’altra e un pappagallo sulla spalla.

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Da http://quasirete.gazzetta.it/2012/10/05/boccaccio-era-il-portiere_celine-il-senzaruolo/

Un applauso a Calzini, questa è una delle cose più intelligenti e divertenti che abbia mai letto su LFC.

Andrea