L'opera di Céline in brevi schede bibliografiche, estratti, notizie e interviste.
lunedì 9 giugno 2014
domenica 1 giugno 2014
Reading di Elisabetta Fadini di Mea Culpa di Céline al Rumors Festival - Illazioni vocali, estate 2013
Reading di Elisabetta Fadini di Mea Culpa di Louis-Ferdinand Céline. Alla voce Elisabetta Fadini, al violino Michele Gazich e al pianoforte Marco Lamberti. Teatro Romano Verona, Rumors Festival- illazioni vocali 2013. Estate teatrale veronese 2013.
sabato 31 maggio 2014
Will Self su Céline e "Viaggio al termine della notte"
Will Self, uno degli scrittori inglesi contemporanei più originali, su Céline e Viaggio al termine della notte:
"Céline mi mostrò come fosse possibile esprimere ciò che prima era stato inacessibile. In particolare, mi mostrò come aggiogare i bisogni equini del corpo al carro dorato della fantasia, per creare una qualche forma di realismo magico sporco. Quando comparì questo romanzo, era ancora possibile credere nell'avanguardia: vi erano cose importanti da dire, cose censurate da tabù e pregiudizi. Oggi, tutto è permesso, e non si ode più nulla. Ma, ciò nonostante, la voce di Céline risuona ancora: sprezzante, forte, patetica, vile, e, in ultima analisi, io credo trionfante".
domenica 25 maggio 2014
Nuova T-shirt: Louis-Ferdinand Céline, una bomba armata a rancore!
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"Fatelo vivere a lungo, un tipo come Céline, e i posteri ne vedranno delle belle! Io non so se questo scrittore sia capace di amore. È UNA BOMBA ARMATA A RANCORE. Ma che cosa mai gli ha fatto l'umanità! [...] Ma come fa, un personaggio come Céline, ad essere medico?" Benito Mussolini a Yvon de Begnac.
domenica 18 maggio 2014
Di prossima pubblicazione un'edizione limitata del manoscritto del Viaggio al termine della notte
Dal 2 giugno 2014, le éditions des Saints-Pères metteranno in vendita 1000 copie del manoscritto del Voyage, acquistato dalla BNF per 1.67 milioni di Euro nel 2001, da allora mai digitalizzato e concesso in visione solo a pochi, sceltissimi ricercatori. Un must per i céliniani più accaniti! Qui Gilberto ripercorreva le intricate vicende del manoscritto.
giovedì 15 maggio 2014
Speciale su Céline di radio RBN con Andrea Lombardi, Roberta Di Casimirro, Mario Michele Merlino e Adriano Scianca
Speciale su Céline di radio RBN in compagnia di Andrea Lombardi, Roberta Di Casimirro, Mario Michele Merlino, Adriano Scianca.
QUI il podcast; per ascoltare la trasmissione, dopo aver aperto il link basta stoppare la diretta della radio che trovate a destra nel riquadro nero, e premere play al di sotto del manifesto.
sabato 12 aprile 2014
Céline e il cinema: Luciano Vincenzoni e il Viaggio al termine della notte
Così Luciano Vincenzoni (sceneggiatore di La grande guerra, I due nemici, Per qualche dollaro in più, Giù la testa e Il buono, il brutto e il cattivo... nella foto, con Audrey Hepburn) su Céline:
“L’incontro fatale, la vera svolta. Avevo sedici anni – racconta – e c’era la guerra, e una mattina, a Padova, dopo una grandinata di bombe americane, le sirene avevano dato il segale di cessato allarme. Digerita la paura, mi diressi verso casa, quando su una bancarella di libri usati vidi e comprai Viaggio al termine della notte, di Céline. Quel titolo mi aveva colpito, affascinato... [...] Ho letto molto nella mia vita ma nessun libro mi ha dato quelle emozioni. Quella vecchia copia, polverosa e ingiallita, è sempre rimasta davanti a me per tutta la vita, è stata la mia Bibbia. Il Viaggio è uno stupendo, delirante affresco in cui s’intrecciano pietà, ironia e tragedia ed è soprattutto una denuncia contro le aberrazioni della società di massa, contro le guerre, contro la miseria fisica e morale, contro il degrado delle periferie urbane, contro i ricchi che diventano sempre più ricchi, una denuncia mescolata a vera pietà per i poveri che diventano sempre più poveri”.
'Vincenzoni ricordava anche come il Viaggio al termine della notte è stato il sogno di tanti registi, lo avrebbero infatti voluto realizzare Renoir, Carné, Clement e anche il suo grande amico Sergio Leone, che aveva conosciuto il romanzo vedendolo sul suo tavolo. Lo lesse con passione e andò anche in Francia con l’intenzione di realizzarlo. Non ce la fece a trovare il produttore, ma alcune suggestioni céliniane finirono sia in Il buono, il brutto e il cattivo che in Giù la testa. Così come Vincenzoni rielaborò l’antimilitarismo e l’orrore della guerra di trincea di Céline nell’ispirazione del monicelliano La grande guerra. “Céline – annota ancora Vincenzoni in Pane e cinema – morì nei primi anni Sessanta, disprezzato, umiliato, in povertà. Peccato, perché se avesse tenuto duro avrebbe visto, come ho visto io, nel 1968, a Parigi, i giovani contestatori sulle barricate con la copia di Viaggio al termine della notte sotto il braccio. Era diventata la loro Bibbia. Alla fine Céline aveva vinto…" Alla fine degli anni Sessanta Vincenzoni a New York ebbe la fortuna di imbattersi in un altro suo mito letterario: Jack Kerouac, il papà della beat generation, l’autore di Sulla strada. Durante una cena in un ristorante del Village, di Céline dovette ammettere: “Ho avuto la fortuna di leggere il Viaggio. E dopo questo capolavoro ho smesso di leggere gli altri autori europei, perché ho pensato che non si poteva andare oltre”. Più di vent’anni dopo un giudizio analogo viene formulato a Vincenzoni da un altro grande scrittore americano: Charles Bukowski: “Stavo a Los Angeles e avevo saputo che abitava nel quartiere degli artisti, a Venice. Mi procurai l’indirizzo, una cassa di Chianti e andai a trovarlo…”. Tra una bottiglia e l’altra, Vincenzoni gli domanda la stessa cosa chiesta anni prima a Kerouac: chi fosse il suo scrittore europeo preferito? E Bukowski non esitò un attimo: “Il più grande è Céline, il suo Viaggio al termine della notte è insuperabile…”.'*.
Céline nel cinema: Marius e Jeannette e Viaggio al termine della notte
Il nostro lettore Mattia Nicolini di segnala una citazione di Céline nel film di Robert Guédiguian Marius e Jeannette: "Quest'uomo non ha più musica nel suo cuore per far danzare la propria vita" (dal Voyage).
Le pire, c'est qu'on se demande comment le lendemain on trouvera assez de forces pour continuer à faire ce qu'on a fait la veille ? Ou on trouvera la force pour ces démarches imbéciles, ces milles projets qui n'aboutissent à rien, ces tentatives pour sortir de l'accablante nécessité, tentatives qui toujours avortent et toutes pour aller se convaincre une fois de plus que le destin est insurmontable, qu'il faut retomber en bas de la muraille chaque soir, sous l'angoisse de ce lendemain toujours plus précaire, toujours plus sordide ?... C'est l'age aussi qui vient peut-être et nous menace du pire... On n'a plus beaucoup de musique en soi pour faire danser la vie...
sabato 5 aprile 2014
Jim Morrison e Céline, End of the night e Viaggio al termine della notte
Il titolo del capolavoro di Céline echeggia in questa canzone dei Doors: inoltre, Morrison cita alcuni passaggi di Blake nel testo. Un tributo a due autori che James Douglas Morrison aveva letto e amato al College.
End Of The Night
Take the highway to the end of the night
End of the night
End of the night
Take a journey to the bright midnight
End of the night
End of the night
Realms of bliss
Realms of light
Some are born to sweet delight
Some are born to sweet delight
Some are born to the endless night
End of the night
End of the night
End of the night
End of the night
Realms of bliss
Realms of light
Some are born to sweet delight
Some are born to sweet delight
Some are born to the endless night
End of the night
End of the night
End of the night
End of the night
End Of The Night
Take the highway to the end of the night
End of the night
End of the night
Take a journey to the bright midnight
End of the night
End of the night
Realms of bliss
Realms of light
Some are born to sweet delight
Some are born to sweet delight
Some are born to the endless night
End of the night
End of the night
End of the night
End of the night
Realms of bliss
Realms of light
Some are born to sweet delight
Some are born to sweet delight
Some are born to the endless night
End of the night
End of the night
End of the night
End of the night
martedì 1 aprile 2014
Céline nel cinema: Les Amants du Pont Neuf e il Dottor Destouches
Su suggerimento di Gilberto, ecco un'altra citazione cinematografica di Céline: nel film Les Amants du Pont Neuf, Michèle, interpretata da Juliette Binoche, si rivolge a un "Dottor Destouches" per curare la sua vista.
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