venerdì 6 marzo 2026

È morto António Lobo Antunes, grande scrittore portoghese. Così ricordava il suo debito letterario e umano con Louis-Ferdinand Céline

 



“TUTTO QUESTO MI SEMBRA, COME DISSE CÉLINE, UN ERRORE FORMIDABILE” di António Lobo Antunes

 
António Lobo Antunes (1942 – 2026), tra i più noti romanzieri portoghesi, ex combattente dal 1970 al 1973 in Angola quale medico militare, parla di Céline in una intervista di Olivier Rolin.

 
«I tipi del Partito Comunista – e ce ne sono parecchi, qui, tra gli scrittori – dicono che non possono ammirare un autore che era un fascista, ma è un po’ semplicistico. Gli scrittori di sinistra possono pure non amare Céline per delle ragioni politiche, gli scrittori di destra, lo stesso, ma gli scrittori punto e basta, non possono che stimarlo, no? Céline ha fatto la guerra, era un medico, aveva gli occhi azzurri: anche io [risata amara]. Ma aveva una maniera beffarda di guardare le cose che sfortunatamente non ho. Un senso dell’humor che non ho più. In ogni caso, era per noi, la generazione della guerra e della rivoluzione, uno scrittore profondamente rivoluzionario, e non solo a livello di linguaggio. In Angola avevo un amico, allora era capitano, uno di quelli che hanno fatto la Rivoluzione dei Garofani, Melo Antunes, che diverrà ministro degli Affari esteri. Un giorno, in piena boscaglia, eravamo in due postazioni diverse, mi mandò un messaggio dove diceva: “Tutto questo mi sembra, come disse Céline, un errore formidabile”».