lunedì 31 marzo 2025

Maurice Bardèche, Louis-Ferdinand Céline, a cura di Moreno Marchi



























Maurice Bardèche
Louis-Ferdinand Céline
a cura di Moreno Marchi


Louis-Ferdinand Céline è un libro scritto da Bardèche su Céline. E Céline è il soggetto di una biografia di Bardèche. Tutto qui, di primo acchito. Generalizzando e semplificando molto la massa di pubblicazioni, dirette o indirette, da diversi anni accavallatesi sull’autore di Viaggio a termine della notte, questo “tutto qui” si potrebbe risolvere nell’aggiungere un altro Céline ai dieci, venti già esistenti. In questo caso vi è però una cosiddetta marcia in più, ovvero una componente di tutt’altra fattura basata in innumerevoli punti su un rapporto di vera e propria “complicità” e di intercondizionalità forzata riguardo le rispettive concezioni del mondo, o da queste derivanti.
È fuori qualsiasi dubbio che scrivere di Céline, e comunque se ne scriva, è quantomai insidioso ed improbo; soprattutto immaginando il suo provocatorio ghigno discorde (in quanto mai è stato, mai sarebbe d’accordo su ogni parola vergata su di lui) alle nostre spalle. D’altronde... è un céliniano prezzo da pagare. Inoltre indipendentemente dal generale o dallo specifico particolare trattato dell’autore di Viaggio al termine della notte, egli si è trovato a dover subire le più difformi, sorprendenti, ridicole, dotte e strampalate interpretazioni.
Al di là dell’argomento trattato, Bardèche sa bene di cosa stia anche scrivendo. La biografia non è immune affatto dalla storia, così come la storia è la grande forgiatrice di biografie singole e collettive. Ed i “due” furono peraltro in qualche modo compartecipi delle cose viste, delle cose vissute. Céline, ripetiamo, fu, ed è, uno dei maggiori scrittori in assoluto, mentre Bardèche (oltre e ben oltre la sua attività narrativa), uno dei più ferrati, fecondi critici letterari, nonché saggisti ed animatori politici, della sua epoca.
(Dalla prefazione di Moreno Marchi)


Formato 15x23, 322 pagg., ill. bn, Euro 29,00.
ITALIA Storica Edizioni, Genova 2025
ISBN 978-88-31430-37-1

martedì 22 ottobre 2024

Novità céliniana: I tesori ritrovati di Louis-Ferdinand Céline, di Jacques Joset e a cura di Andrea Lombardi



Il 6 agosto 2021 scoppiò sul quotidiano “Le Monde” una bomba letteraria. Jérôme Dupuis vi pubblicò un articolo intitolato “Migliaia di fogli inediti: i tesori ritrovati di Louis-Ferdinand Céline”. Poco più di un anno prima, nel giugno 2020, i due eredi universali di Lucette Almansor (la vedova di Céline), l’avvocato François Gibault, autore peraltro della biografia di riferimento dello scrittore e Véronique Robert-Chovin, che aveva accompagnato Lucette negli ultimi anni della sua vita, vennero avvisati del fatto che un ex giornalista di “Libération”, Jean-Pierre Thibaudat, critico teatrale del quotidiano fino al 2006, desiderava incontrarli poiché era in possesso di alcuni inediti di Céline.

In questo documentato studio della Société des Lecteurs de Céline, il professore Jacques Joset ricostruisce l’appassionante “giallo” del ritrovamento degli inediti di Céline, dal loro furto da parte dei Maquis francesi nell’estate del 1944 a Parigi alle vicissitudini successive e alla loro pubblicazione, per poi passare a una puntuale analisi dei testi e della loro datazione e discutendone la rilevanza nel contesto dell’opera céliniana.

Andrea Lombardi, appassionato di storia e letteratura del Novecento, è curatore del primo sito italiano tutto dedicato a Louis-Ferdinand Céline. Tra le ultime opere da lui curate ricordiamo Grande ospizio occidentale di Eduard Limonov (Milano, 2023), Louis-Ferdinand Céline. Un profeta dell’Apocalisse (Milano, 2018), Céline contro Vailland (Massa, 2019), Nausea di Céline di Jean-Pierre Richard (Firenze, 2019), Louis-Ferdinand Céline. Il cane di Dio di Jean Dufaux e Jacques Terpant (Milano, 2018), La morte di Céline di Dominique de Roux (Roma, 2015) e Céline ci scrive (Roma, 2011).

Per acquistarlo: https://www.ecletticaedizioni.com/newsite/prodotto/i-tesori-ritrovati-di-louis-ferdinand-celine/

mercoledì 25 settembre 2024

Louis-Ferdinand Céline: Un fuorilegge della letteratura, conferenza con Andrea Lombardi a Monsummano Terme



Ripartirà sabato 28 settembre alle ore 18:00, presso “La Bottega del Caffè” di Monsummano, la nuova stagione di incontri e conferenze di Fantàsio con una serata dedicata ad uno fra i più grandi autori del '900: Louis-Ferdinand Céline. Ne parlerà Andrea Lombardi, curatore del libro "Louis-Ferdinand Céline. Un profeta dell’Apocalisse. Scritti, interviste, lettere e testimonianze" (Bietti, 2018) nonché del primo sito italiano tutto dedicato a Céline, modererà il professor Riccardo Buonamici. Per l’occasione saranno esposte delle opere dell’artista monsummanese 'Stylus' in occasione della sua mostra “Frammenti dell’anima” a cura di Isabella Pileio, storica dell’arte.

lunedì 27 maggio 2024

Oggi, 27 maggio, nel 1894 nasceva il "fuorilegge della letteratura" Louis-Ferdinand Céline

 


Oggi, 27 maggio, nel 1894 nasceva il "fuorilegge della letteratura" Louis-Ferdinand Céline: lo festeggiamo sul canale Youtube di Pietro Ferrari https://www.youtube.com/@bollettinomalpensante dalle ore 19.00 e domenica 2 giugno alle ore 14.00 nel Festival della Cultura a Villa Spinola a Bussolengo (VR), grazie a Comune di Bussolengo e Verona Azione per l'invito!

martedì 23 aprile 2024

Venerdì 3 maggio a Genova, conferenza "Céline e Drieu La Rochelle - Due volti di un'altra Europa", di Andrea Lombardi e Alberto Rosselli

Venerdì 3 maggio, alle ore 17.00, presso la sede dell'Associazione Domus Cultura in via David Chiossone 6/4 a Genova, convegno - dibattito su Louis-Ferdinand Céline e Drieu La Rochelle: le due anime della Francia 'ribelle' degli anni Trenta - Quaranta.
Scopo dell'evento, l'analisi - condotta dal célinologo Andrea Lombardi e dal giornalista e saggista Alberto Rosselli e moderata dal presidente della Domus Cultura Rodolfo Vivaldi - della produzione letteraria e visione ideale di questi due importanti Autori 'solitari': l'uno geniale e sulfureo, l'altro delicato e sofferto. Due uomini, due scrittori apparentemente dissimili, ma per molti versi eguali e legati da un filo invisibile: una dicotomia, sia produttiva che caratteriale tanto esemplare quanto complementare - Céline, rivoluzionario della letteratura ma anche autore dei controversi "pamphlet", pur rimanendo alla base un "impolitico" anarchico-conservatore, e Drieu, romanziere di grande finezza poi pienamente engagé nell'ambiente intellettuale della Collaborazione. Due Autori che hanno vissuto e fatto la storia di una Francia in bilico tra decadenza e rinascita intellettuale. Ingresso libero.