Come sapete, si stanno tenendo in Francia diverse aste di materiale céliniano, tra le quali:
Parigi, 9 mag. - (Adnkronos) - Un gruppo di una quarantina di lettere autografe inedite di Louis-Ferdinand Celine (1894-1961), indirizzate tra il 1939 e il 1948 al dottor Alexandre Gentil, che fu un intimo amico dello scrittore francese, saranno messe all'asta dalla casa Artcurial a Parigi domani, martedi' 10 maggio. L'insieme di 120 pagine, stimato tra 90.000 e 100.000 euro, e' considerato importante per la comprensione degli 'anni neri' di Celine, la sua fuga dalla Francia nel 1944, l'imprigionamento in Danimarca fino al 1947 e poi l'esilio sul Baltico fino al 1951.
Fin qui la notizia. Abbiamo ricevuto dall'amica Marina Alberghini la seguente comunicazione, che pubblichiamo:
Amici, ho mandato questa al Giornale. Per me le famose lettere inedite-scovate dai famigliari di questo Gentil -mai sentito nominare!- nella spazzatura, sono un falso, o Céline era fuori di testa...
Comunque il prezzo d’ asta partiva da 100.000 euro...
Ciao a tutti!
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All’attenzione del dott. Daniele Abbiati. E per conoscenza al Direttore.
Gentile Abbiati,
credo che non servirà a nulla, ma vorrei rilevare , a proposito del contenuto delle lettere inedite di Louis- Ferdinand Céline (come dal Suo “Le confessioni di Céline ...”del 7 maggio scorso,) molte inesattezze e questo forte del mio essere la prima biografa italiana di Céline , autrice di “Louis- Ferdinand Céline, gatto randagio”-Mursia, di 1200 pagine, .-la più aggiornata dopo le francesi molto datate.
-In primis devo dire che mai ho trovato che Céline chiamasse la moglie Georgette, semmai Arlette.
-Il signor Birger Bartholin era un coreografo danese ,che Céline nella corrispondenza chiamerà Billy, e che , nell’ esilio danese, aiutò la moglie di Céline ,Lucette, a dare lezioni di danza sotto falso nome. Céline era infatti in incognito e tuttavia per una spiata il 17 dicembre 1945 fu arrestato,quindi non è che scrivesse tante lettere, salvo che alla sua segretaria Maria Canavaggia, e al suo avvocato Mikkelsen.E certamente non le firmava.
-Céline a Copenaghen non era ospite di Bartholin, ma della danzatrice Karen Maria Jensen, sua ex amante , che era assente dalla Danimarca. Precisamente a Ved Stranden20.
-Neppure risulta che Céline all’ epoca sapesse niente di Buchenwald e dei “campi”, lo venne a sapere molto più tardi, a metà degli anni ’50 quando era tornato in Francia.tra l’ altro dei campi chi lo sapeva, all’ epoca? nessuno.
-Mai trovato nelle ricerche e nei colloqui con amici dello scrittore e con i migliori saggisti francesi, un riferimento a questo amico medico Alexandre Gentil, tanto più nel ’45. Céline diffidava enormemente dei suoi confratelli medici e non ne frequentava nessuno.Aveva fiducia solo nel ginecologo Tailhefer,di Parigi, al quale fece visitare Lucette al ritorno in Francia.
-Céline non pronostica la fine di Denoel, avvenuta il 2 dicembre del ’45,anche se lo aveva spesso messo in guardia, , la viene a sapere dalla sua segretaria l’ 8 dicembre.
-Assolutamente assurdo il dire che Céline aveva nostalgia “delle Americhe”...egli odiò sempre l’ America,anzi, gli USA, un paese che definiva” privo di ogni vita spirituale”.In particolare odiò New York...diceva che degli americani si salvava solo Topolino!Nel Voyage distrugge il mito americano, figurarsi se ne aveva nostalgia!
-Céline mai ha parlato di “odio”per il genere umano.lo lasciava ai comunisti.Lui ha dedicato la vita a stanare e denunciare il Potere, appunto perché non odiava gli uomini, oltre al fatto che era un medico premuroso e tenerissimo e che curava gratis.Lui credeva in un riscatto dell’ uomo attraverso l’ Arte, la Poesia, la bellezza, la Cultura.
-Inoltre è inesatto dire che a Meudon egli fosse poverissimo,e vivesse di pensione, era riuscito a riscattarsi attraverso l’ opera,con riedizioni dei suoi libri e la nuova Trilogia del Nord, acquistata da Gallimard e che gli fruttò parecchi milioni.Le lettere a Gallimard mostrano un vero Arpagone, se non si sapesse che egli si sentiva vicino alla morte e voleva lasciare la moglie adorata, Lucette Almansor, in buone condizioni finanziarie.
Da tutto questo emerge che ci sono veramente molte inesattezze in queste famose lettere, che mi lasciano molto perplessa .
Un cordiale saluto
Marina Alberghini










