giovedì 14 aprile 2011

"Intelligenze scomode del '900": conferenza su Céline







Breve rapporto dal vs inviato speciale Andrea: dopo una introduzione di Luca Gallesi è stato proiettato davanti a un folto pubblico (interessante la sua composizione... demografica! Si andava dagli studenti universitari alle sciure in foulard di Hermès) un documentario su Céline facente parte della serie "Intelligenze scomode del 900", curati da Giano Accame, scomparso il 15 aprile 2009, e al quale questa proiezione era dedicata. Il filmato ripercorreva la vita di Céline attraverso un commento accompagnato da una atmosferica selezione di immagini e filmati d'epoca, e interventi di Solinas, Barilli, Gracceva e Raboni. Al termine del documentario apprezzato dal pubblico con un lungo applauso, interveniva Stenio Solinas, rispondendo alle questioni critico-letterarie mosse da Gallesi, abbraccianti i punti focali della biobibliografia del grande romanziere francesi: dalla movimentata vita dello scrittore al successo del Viaggio, ai pamphlet, alle differenze tra lui e gli scrittori Collabos, alle sue idee sulla società francese della sua epoca e del futuro della civiltà occidentale... tra i vari interessanti spunti citati da Solinas, la grandezza di Guignol's Band, con la sua invenzione stilistica all'insegna spesso del divertimento, e di come Céline, nella sua opera e nel privato ha spesso dimostrato di essere, al di là dell'immagine mediatica "alla Meudon" torva e nichilista, un grande umorista.
















20 commenti:

Anonimo ha detto...

un'occasione persa, per uno come me non distante da Milano
Meridiano

johnny doe ha detto...

Umorista LFC lo era certamente,ci sono in tutta l'opera pezzi esilaranti.
Non è che si potrebbe avere nel blog l'intervento di Solinas?

Comunque thanks for info.

Daniz ha detto...

il bello attorno a Céline è questo: le cose più naturali e scontate, sembrano eccezionali. Allora noi, poveri lettori attenti, ci ritroviamo a gioire se uno dice una (diciamocelo) banalità colossale, perché Céline è umorismo puro, tanto che diversi recensori videro, ed è vero, in Viaggio al termine della notte, un libro comico, chapliniano quasi.
Disseminate a piene mani le situazioni grottesche ballano la polka, specie a Morte a credito, ma anche in Guignol's in Normance nella Trilogia. E financo nei pamphlet.
Una cosa più che scontata che però siamo costretti dalla povertà intellettuale che orbita attorno al Ferdinando a registrare come straordinarietà.

guignol ha detto...

l'immagine fa capire che Céline non è ancora uno scrittore per tutti, credo non lo sarà mai, meglio...
sono contenta che sia stata sottolineata la grandezza di Guignol's band, che rimane uno dei miei preferiti e sulle cui pagine io ho riso forse di più che su altre, ma è sempre estremamente difficile fare delle scelte con queste materie prime eccezionali...
come Johnny, anch'io mi auguro di leggere l'intervento di Solinas.

grazie saluti

Anonimo ha detto...

@Daniz
Credo che il Nostro protesterebbe vibratamente ad essere paragonato a Chaplin,un pallone gonfiato di Hollywood!...
Male interpreta Céline chi lo considera un autore "comico".
Céline è il più grande autore "tragico" del 20°Secolo.
Quando attraverso una crisi depressiva non mi necessita una compressa di Tavor,ma una dose "terapeutica" di Céline;e qui si rivela la sua Origine medicale (vedi tesi di laurea su Semmelweiss). Una lettura di Céline e il "cupore" della giornata diventa roseo. Altro che medicine...leggete Céline per combattere la Depressione.
Ciò non toglie che Egli sia un autore eminentemente "tragico",anche se ci fa sghignazzare!!!
Chaplin è un modesto cinematografaro...non mi fa nè ridere nè piangere...banalissimo con le sue gag e il suo buonismo hollywodiano artificioso,truccato.
Non per niente ha avuto un successo miliardario...l'Umanità esalta sempre la "mediocrità"...vedi "Grande fratello", "Isola dei famosi" eccetera...
argos

Daniz ha detto...

@Argos
Su Chaplin la penso come te e infatti sul mio blog ho proposto di dare tutto Chaplin per un altro Keaton.
Sul parallelo, riportavo solo una opinione del tempo che per quanto poco puntuale segna una ricezione comica di Céline. Sul comico, poi, Céline ne è pieno secondo me, ed anche secondo Bukowski che gliene faceva sommo merito, visto che sgorgava dal tragico pagato a pelle.
un saluto

ROY ha detto...

Anche secondo CB,un altro Cèline nel suo campo,Chaplin era solo un guitto.E' chiaro che LFC era un autore fondamentalmente tragico,ma certo l'umorismo (se non il comico) non manca.Amaro o dolce ma sempre umorismo è.

Anonimo ha detto...

VADO L'AMMAZZO E TORNO

"Chi, Céline? Uno stralunato dai testicoli rinsecchiti. Solo un libro buono al suo attivo". (p.139)

***
[...]
Hai mai letto Céline? Viaggio al termine della notte, voglio dire.
Dopo comincia a perdere colpi e a rompere i coglioni a editori e lettori. Un gran peccato.
Matto come un cavallo. Credo che fosse un bravo medico. O forse no. Forse non ce la metteva tutta. Forse faceva fuori tutti i pazienti. Pensa che soggetto per un romanzo! Parecchi medici lo fanno. Ti danno un pillola e ti mandano via.[...] (p.256)
****

Admin ha detto...

Ma dai, chi è il simpaticone?

guignol ha detto...

pag.139 e pag.256
sarebbe interessante sapere di che libro...

stefanofiorucci ha detto...

Sono di Bukowksi.Ma copiano pure male (dai blog degli altri): sono di due libri differenti (Musica per organi caldi e Donne).

A Lombardi ha detto...

Ah!

Comunque, a Buk perdoniamo tutto:
http://lf-celine.blogspot.com/2009/08/bukowski-quello-scrittore-pazzo-che.html

Daniz ha detto...

peccato che per quanto riguarda la prima, la citazione vada completata. Buk è ad un dopo-reading, una serata alcolica piena zeppa di studenti, a casa di un professore universitario fissato di letteratura che gli chiede apprezzamenti su alcuni autori, tra cui Céline. Buk prima dice "Chi, Céline? Uno stralunato dai testicoli rinsecchiti. Solo un libro buono al suo attivo". Poi conclude che Basta e avanza quello...

stefanofiorucci ha detto...

Nel lungo post su Bukowski mancano. Sono state "sviste" o "censure" a favore dell'americano?
[Il concetto dell'unico libro buono (il viaggio, lo ripete)].
Vabbè. poco conta, imho non hanno nulla in comune i due scrittori.

Daniz ha detto...

stefano, quando scrissi quel post su Bukowski e Céline non avevo letto ancora Donne, quindi non conoscevo quell'estratto.
Per quanto concerne Musica per organi caldi, ho detto più volte che per Bukowski il meglio zucchero Céline l'aveva messo sul Viaggio e che dopo, per quanto fosse sempre piacevole leggerlo, si era consegnato ad un vacuo formalismo.
Da parte mia, non ho tagliato nulla, ho inserito nel pezzo quello che mi sembrava più saliente, perché oltre lo slang americano spinto da cui "palle rinsecchite", Buk cita a rotta di collo Céline fino a piazzare una sua foto sul tavolo di lavoro e a dire che "ho trovato uno che scrive meglio di me" frase che per un lettore attento di Bukowski come ho visto sei anche tu suona abbastanza anomala quanto isolata.
Non sono un filologo poi, sono andato a memoria.
Poi che i due scrittori non si somigliano avrei da dire questo: è una cazzata. Il post era sui tributi che Buk concesse a Céline e non voleva gettare ponti stilistici, ma è indubbio che da Céline Buk abbia attinto molto. Essere céliniani, secondo me, non vuol dire scrivere come Céline ma far uscire la piccola musica del cuore che tutti quelli con un cuore hanno. Che poi uno resterà nella storia di tutte le letterature e l'altro morirà nell'inceneritore dei secoli è un altro paio di maniche.
ciao

Il signorx ha detto...

Charles Bukowski, scrittore che qualche volta ho anche ammirato... null'altro che un mediocre uomo volgaraccio e un mediocre scrittore volgaraccio d'un qualche merito; e parlare di quel che racconta nei suoi libri, è come parlare di una tragedia in cui il protagonista inciampa, involontariamente, in alcune battute di spirito.

Charles Bukowski, un mediocre letteratante, la cui lettura non fa male ai nervi, come fanno invece le discordanti lire celiniane. Le sue piccole sinfonie, poi, fatte di piccole mascalzonate americane, paragonate alla petit musique Cèliniana, fanno l'effetto di uno zufolo paragonato a una orchestra imponente.

L-F Cèline è collocato tanto in alto che non ha nessun bisogno dell'ammirazione del tale o del tal altro; e il sig. Bukowski avrebbe fatto meglio a copiare - male, peraltro - il suo maestro e a starsene - ben bene - zitto zitto nel suo cantuccio di mondo con la bandiera in tasca a fare il bunga bunga con la bottiglia in mano e sottofondo blues. Che necessità c'era di sputarvi anche sopra?

stefanofiorucci ha detto...

@guignol

C'è in vendita su ebay Céline di Michele Rago a 4.5€ compralo subito.

http://cgi.ebay.it/ws/eBayISAPI.dll?ViewItem&item=160579936026&ssPageName=ADME:B:SS:IT:1123

guignol ha detto...

@Stefano
quando ho visto il tuo commento, il libro era stato appena venduto, ma il libraio, a cui ho prontamente telefonato, ne aveva un altro. Che fortuna sfacciata, no?
mille volte grazie

stefanofiorucci ha detto...

Probabilmente anche l'acquirente aveva letto la segnalazione!! :D

Ma non ce l'hai un account google? Così potresti ricevere messaggi dagli altri utenti google (e non dover firmare ogni commento).

Guignol67 ha detto...

sì che ce l'ho l'account google, però praticamente non lo uso mai, non so perchè, mi viene da fare così.

ciao Stefano grazie ancora e se trovi La scuola dei cadaveri, mi raccomando non dirlo a nessuno tranne a me!:-)