giovedì 28 dicembre 2017

Rimandata la nuova edizione Gallimard dei "pamphlet" di Céline

A causa delle polemiche suscitate dall'iniziativa dell'editore Gallimard di ristampare i "pamphlet" di Céline - più negli ambienti governativi, delle associazioni contro le discriminazioni e stampa correlata che tra i lettori e i cittadini francesi - l'editore, d'accordo con l'avvocato e biografo céliniano nonché rappresentante di Lucette Almansor Francois Gibault, ha preso la decisione di rimandare la nuova edizione  a data da destinarsi.



Nella nostra opinione, il mondo corre più rischi per le decine di guerre in corso, per l'acuirsi dei conflitti sociali e delle disparità economiche, e per il dissennato sfruttamento e inquinamento della flora e della fauna terrestre, che per una edizione di tre testi i quali, seppur controversi, rappresentano pur sempre un importante tassello dell'opera letteraria di un autore. Siamo nel Terzo Millennio, con tutti i contro e i pochi pro di una "civiltà digitale": chi, di destra e sinistra, ha complottistiche tendenze antisemite troverà molto più materiale in infiniti gruppi FB anticapitalisti-sinistrorivoluzionari o siti rettiliano-scie chimici-socialistinazionali che non nell'invettiva céliniana. Qua, molto semplicemente, ci sono i riflessi pavloviani di circoli politicamente corretti, e delle relative immancabili vestali intellettuali: numeri ristrettissimi di persone che credono di farsi interpreti della "coscienza universale". Peccato che di "universale" ci sia solo la loro malafede.

Andrea Lombardi

5 commenti:

Andrea Consonni ha detto...

Malafede, paura, vigliaccheria, leccate di culo, presunta superiorità morale, ignoranza.
Che schifo mi fa sta gente.

Anonimo ha detto...

Mi sembrava strano che in un periodo di stronzi moralismi come questo si ripubblicassero questi pamphlet. Non si smentiscono mai.

Furio Detti ha detto...

Ci salva solo la stamnpa pirata.
Va detto, brutto dirlo ma va ammesso!
Un fatto.

Andrea Lombardi ha detto...

Guarda, altra notizia fenomenale: , la "studiosa" e il suo collega che hanno preso di mira Céline negli ultimi anni, si sono proposti come curatori della eventuale ristampa Gallimard, quali evidentemente "unici garanti" di una curatela politicamente corretta evitante che un nuovo Bagatelle scateni un altro Auschwitz... come se gli ebrei francesi nelle periferie venissero aggrediti da neonazisti armati di copie del libro e non da più o meno sbandati, più o meno radicalizzati islamici... questo detto senza voler fare dello stupido anti Islam alla Fallaci, intendiamoci.

Se sta storia continua su questo binario, nel mio piccolo mi riterrò svincolato dal rispettare quella che era la volontà di Céline (peraltro ormai espressa in un'altra epoca, un altro secolo, anzi, un altro millennio) e una edizione dei tre pamphlet la stampo io, prendendo le due traduzioni di Guanda (disposto a corrispondere quanto dovuto ai rispettivi traduttori) e per la Scuola dei cadaveri quella rara (e valida, tutto sommato) autoedita (ed. Soleil). E sinceramente dei diritti a Gallimard me ne sbatto il cazzo.

Andrea Lombardi

Andrea Lombardi ha detto...

Annick Duraffour, professeure en CPGE

...

Pierre-André Taguieff, directeur de recherche au CNRS


https://bibliobs.nouvelobs.com/actualites/20171226.OBS9796/voici-les-conditions-pour-reediter-les-pamphlets-antisemites-de-celine.html